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 Informazioni per i dottorandi

Didattica

Per il primo anno di corso, ogni dottorando è tenuto a seguire l'attività didattica comune (30 ore complessive) e una serie di attività didattiche specifiche dell’area di ricerca a cui appartiene il suo lavoro di tesi (almeno 30 ore complessive). Inoltre è richiesta la frequenza a seminari o convegni, anche internazionali; la frequenza deve essere concordata con il proprio tutor e approvata dal coordinatore a nome del Collegio docenti. Il tutor viene nominato dal Collegio docenti, che può eventualmente suggerire l'assegnazione di un tutor esterno. Il tutor ha il compito di seguire più da vicino la formazione del dottorando e la stesura della tesi.A ciascuna attività corrisponde la stesura di una relazione, da consegnarsi entro due mesi dal termine dell'attività didattica stessa. Per quanto riguarda la didattica comune, essa può prevedere esercitazioni e prove atte a verificare l’apprendimento.

Le informazioni relative alla didattica sono comunicate via e-mail e sono altresì disponibili sul sito del Dottorato di Filosofia (che afferisce alla Scuola di Dottorato in Studi Umanistici).

 

Scadenze

Alla fine del primo anno (entro il 30 novembre) ogni dottorando deve consegnare al Coordinatore e al proprio tutor una relazione schematica ma dettagliata di tutte le attività svolte. Il Collegio docenti valuta i risultati conseguiti dai singoli dottorandi sulla base delle relazioni presentate al termine delle diverse attività e della relazione di sintesi, e propone l'ammissione o meno all'anno successivo. La stessa procedura si segue anche per il secondo anno.Entro il 31 dicembre i dottorandi ammessi all'anno successivo devono provvedere all'iscrizione secondo le modalità stabilite dalla Divisione Ricerca di via Bogino 9 (tel. +39 0116704374/4394; fax: +39 0116704380; e-mail segreteria: rirel@unito.it).

All'inizio del secondo anno ogni dottorando sottopone all'attenzione del Collegio e ai docenti dell’area di ricerca di riferimento la proposta di tesi, contenente una descrizione del tema che si intende affrontare, la giustificazione dell'interesse scientifico del tema, l'indicazione dei metodi che si intendono utilizzare, e l'apporto innovativo della ricerca allo stato dell'arte.Al termine del secondo anno ogni dottorando deve presentare al Collegio il progetto dettagliato della tesi e un capitolo della medesima, da discutere con con il tutor, con i docenti afferenti alla propri area di ricerca e da sottoporre all’approvazione del Colegio docenti.

Il terzo anno è dedicato prevalentemente alla stesura della tesi. Ai sensi del Regolamento di Dottorato la tesi va consegnata in tempo utile perché il Collegio docenti possa deliberare l'ammissibilità all'esame finale entro il 5 dicembre. La tesi può essere redatta anche in lingua straniera, previa autorizzazione del Collegio docenti.Per comprovati motivi che non consentano la presentazione della tesi nei tempi previsti, il dottorando, consultatosi con il proprio tutor, può fare richiesta di proroga al Collegio docenti, che può richiedere al Rettore di ammettere il candidato all'esame finale in deroga ai termini fissati. La proroga può essere concessa per una sola volta e può essere di tre, sei, nove o dodici mesi.

L'esame finale può essere ripetuto una sola volta.

 

Periodi all’estero

Periodi di formazione all'estero sono autorizzati tramite il coordinatore, che ne dà notizia al Collegio docenti.Sono possibili accordi di cotutela internazionale. In questo caso si accende una specifica convenzione tra due università rispetto al singolo dottorando che consegue alla fine un doppio titolo.

Quando un dottorando va all'estero su autorizzazione del Collegio docenti, deve compilare una richiesta di missione, che vale a fornire copertura assicurativa e che deve essere firmata, prima della partenza, dal Coordinatore del Dottorato e dal Direttore del Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione. Si può anche, compatibilmente con le risorse finanziarie a disposizione, richiedere il rimborso delle spese. A tal fine, al rientro dalla missione, occorre presentarsi al Coordinatore con gli originali dei biglietti, fatture, ecc. di cui si chiede il rimborso e una dichiarazione dell'ente presso cui ci si è recati (vale anche l'autocertificazione).

 

Borse di studio

Il pagamento della borsa di studio è a cadenza bimestrale, è posticipato ed è subordinato alla regolare frequenza del borsista. L'importo della borsa di studio è aumentato, per il periodo di soggiorno all'estero, nella misura del 50% ed il pagamento viene effettuato alla fine del soggiorno stesso. Per periodi superiori ai due mesi di soggiorno all'estero, il Coordinatore può certificare la premanenza all'estero del borsista per consentire il pagamento suddiviso in più ratei. A questo scopo il borsista che si trova all'estero deve inviare al Coordinatore un email di conferma della sua permanenza all'estero alla scadenza del bimestre.Al termine del soggiorno, il borsista deve comunicare rapidamente al Coordinatore il suo rientro.

È prevista la sospensione del corso nei casi di maternità e di servizio militare o civile; nel caso di grave e documentata malattia, se la sospensione è di durata superiore a 30 giorni, non può essere erogata la borsa di studio per il periodo interessato.

 

Attività compatibili

Il dottorando deve dichiarare all'atto della presa di servizio se svolge attività lavorative, di cui il Collegio docenti valuta caso per caso la compatibilità.  È consentita una "limitata attività didattica sussidiaria e integrativa che non deve in ogni caso compromettere l'attività di formazione alla ricerca".

 

 

Ultimo aggiornamento: 30/10/2012 15:27

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