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 La storia dei dottorati di filosofia nell’Ateneo di Torino

Erede delle tradizioni legate ai nomi di Nicola Abbagnano, Augusto Guzzo, Luigi Pareyson, il Dipartimento di Filosofia per molti anni ha proposto e attivato due diversi Dottorati: uno in Filosofia (a partire dal IV ciclo), rivolto a studi di storia delle idee e del pensiero scientifico, con recenti aperture alla bioetica; l’altro in Ermeneutica filosofica (a partire dal VII ciclo), all’interno del quale si sono sviluppate prospettive teoretiche, estetiche e di filosofia della religione. Nel 1995 si affiancava ai due esistenti un dottorato in Filosofia del Linguaggio (X ciclo) creato su iniziativa di un gruppo di studiosi della disciplina afferenti anche ad altre università, rivolto specificamente alla filosofia di orientamento analitico, investendo un’area di studi ricca di intersezioni con la logica e la linguistica generativa da un lato, con la filosofia della mente, la scienza cognitiva e l’intelligenza artificiale dall’altro.

 

Dal XV al XX ciclo, dopo il distacco dell’Università del Piemonte Orientale, il Dottorato in Filosofia del linguaggio ha avuto sede a Vercelli. A partire dal XV ciclo, altresì, i due Dottorati filosofici torinesi si sono unificati in un solo Dottorato di ricerca in Filosofia ed Ermeneutica Filosofica, che è giunto fino al XXI ciclo, conciliando lo sviluppo di ricerche in ambiti disciplinari specifici con alcuni elementi di formazione comune.

 

 Attualmente il Dottorato in Filosofia è parte della scuola di Dottorato in Studi Umanistici.

Ultimo aggiornamento: 30/10/2012 14:27

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